La tenuta

La storia

La storia di Borgo Magredo ebbe inizio nel 1989, quando Genagricola acquisì un'Azienda di oltre 200 ettari sulle Grave del Friuli, nel Comune di Spilimbergo. Gli agronomi dell'Azienda intuirono da subito le ottime potenzialità vitivinicole di questo territorio, e dedicarono parte dei terreni alla coltivazione della vite. Si procedette da subito con metodo, instaurando una profonda e duratura relazione con i Vivai Cooperativi di Rauscedo, per identificare i cloni più adatti a questo tipo di terreno, estremamente ricco di ghiaia e sassi (i famosi "claps" tipici delle Grave), e si iniziò un graduale reimpianto delle viti, secondo logiche moderne e in grado di valorizzare sia i vitigni che le peculiarità del territorio. In 20 anni si sono reimpiantati oltre 200 ettari di vigneto testando anche cultivar sperimentali per questi territori, come il Pinot nero (diventato poi un grande classico) oppure il Moscato rosa. Sul fronte enologico, la cantina di Borgo Magredo fu dotata delle più raffinate tecnologie per la vinificazione e l'affinamento: vasche d'acciaio in grado di mantenere le temperature desiderate in fase di vinificazione, presse pneumatiche per la spremitura soffice delle uve, tutto l'occorrente per garantire una produzione eccellente.

Nel 2004, quando vengono formalmente istituite Le Tenute di Genagricola, Borgo Magredo è ormai un'affermata realtà produttiva, capace di esportare l'eccellenza dei vini friulani in tutta Italia e in oltre 30 paesi nel mondo. Ma il percorso di crescita dell'Azienda non si arresta: continuano gli investimenti sui vigneti e la ricerca enologica, che spinge l'Azienda a collaborare col prestigioso Winemaker Donato Lanati, i risultati non si fanno attendere. Nel 2011, Borgo Magredo è pronta a rimettersi in gioco con una linea di prodotti innovativa: nuova nei contenuti, perché i vini sono il risultato di questi (quasi quaranta!!) anni di studio e ricerca le vigne hanno raggiunto la piena maturità e sono in grado di fornire uve capaci di esaltare le caratteristiche di ogni singolo varietale. I vini di Borgo Magredo si propongono in una nuova veste, originale, di grande fascino, che getta un ponte tra classicità e futuro.

Lo stile

La perfetta commistione tra una cultura enologica secolare e uno stile di beva contemporaneo: questo l’obiettivo dell’Azienda riassunto nel design delle bottiglie. Dalle uve della tradizione viticola friulana, grandi classici del territorio, vini di “taglio moderno”, con cura e dedizione artigianale. Dieci referenze dalla forte connotazione varietale, tutti vinificati utilizzando solo uve di proprietà dell’Azienda, la qualità senza compromessi ha il coraggio di porsi con tono scherzoso ed originale, sganciandosi dagli stereotipi di serietà che troppo spesso ammantano il mondo di Bacco. Un progetto che abbraccia passato e presente, unendo saperi antichi a sapori contemporanei, per essere in grado, ancora una volta di… Anticipare il domani!